Mazzocchin
Commenta la situazione politica caratterizzata dai due poli. Quello conservatore di destra non avrà mai l’appoggio dei veri repubblicani con quello di centro sinistra i repubblicani possono collaborare e dialogare ma non “entrare in questo partito democratico”.Da qui la proposta della verifica della possibilità di costituire un partito a base regionale che si federi a livello nazionale e che possa allargare questa federazione ad altri partiti o movimenti che abbiano analoghe intenzioni e contenuti politici laici e riformisti.
Mazzocchin ritiene importante contattare i romagnoli depositari del repubblicanesimo vissuto, per verificare se possono aderire all’idea della Federazione Repubblicana.
Garraffa
Conferma quanto esposto da Mazzocchin. Indica come sviluppi per il nuovo partito repubblicano federalista possibili alleanze e/o convergenze con un’area Laica Riformatrice comprendente:Repubblicani-Liberali- Socialisti-Verdi(laici). Secondo il suo parere la lettera della Sbarbati del 5 giugno ai Segretari Regionali riferiva del rapporto con Veltroni che chiudeva definitivamente ogni ulteriore spazio per i repubblicani nel PD. Caldeggia un nuovo partito repubblicano federalista regionale con libertà di movimento a livello locale. Sottolinea l’importanza di allacciare contatti con la Romagna.
Arsena
Si dichiara come primo dissidente all’interno dell’MRE. Attualmente è uno degli ispiratori del FUR Forum Unità dei Repubblicani; siamo piccoli e ci dovremo accasare. Dobbiamo fare leva sulla nostra cultura. La sinistra riformatrice non è rappresentata dal PD. Critica il sistema Bipolare. Dialogare con Nucara non è un delitto, ho stabilito un rapporto con un partito che esiste ed è bene dialogarci. Il Progetto proposto oggi è debole perché non fa leva su qualcosa di grande. Noi Lavoriamo sulla cultura Liberal-Democratica. Creare una terza forza dopo PPE e PSE senza Di Pietro. Forum sta lavorando ad una lista per le europee con Morelli e De Luca (LDR).
Dotti
Deluso e scontento della situazione politica attuale. Partito di opinione o no? Se vogliamo arrivare alle istituzioni arrivano le difficoltà. I tempi sono cambiati si ragiona solo sulle grandi entità. Ci sono esigenze di carattere comunicativo: o vai sulla Rai o Mediaset o corri il rischio di non esistere. Anche la stampa come la giustizia sono divise in due. La strategia di partenza esige di tener presente questo. Di Pietro dice le cose più simili alle nostre. La scelta potrebbe essere o partito d’opinione o partito con tutti quelli che ci stanno.
Lombardi
Tra cinque mesi sarà l’anniversario della morte di Ugo La Malfa. Chi parlerà? La Fondazione è un oggetto di famiglia. Democrazia incompiuta in Italia. Problema della crisi della sinistra dalla quale non si vedono segnali di rinascita. Il PD ad un anno dalla nascita non ha ancora fatto un congresso. Legge elettorale, solo cooptazioni. Prospettiva torinese delicata. Se sopravvive il PD allora si aprono prospettive. Serve una rappresentanza politica. Etichetta che contenga il Repubblicano. La classe politica dell’IDV è scarsa, ma purtroppo è così. Spazio nel paese c’è, va costruito. Bisogna cominciare con chi ci è più vicino, per avere la massa critica. L’ipotesi dei romagnoli è rilevante e importante.
Boglioni
L’Italia non è un paese civile, ma in via di sviluppo. Da qui la difficoltà delle forze di minoranza. Ugo La Malfa aveva capito tutto. Accusato di catastrofismo, invece avviene quello che prevedeva. E’ il nostro momento? Bisognerebbe dire: purtroppo no, perché siamo un paese in via di sviluppo. PRI doveva andare al 10% non è stato così. La soluzione dei problemi ci sarà quando vincerà il Dovere mazziniano, che era una religione, questo manca agli italiani furbi. Mancanza del senso delle istituzioni. Italia massacrata urbanisticamente. Il paese sta retrocedendo. Dopo catastrofi le idee di minoranza divengono portanti. E’ impressionante come Di Pietro parli da repubblicano. Per ricostruire, come base di partenza, il riferimento può essere Di Pietro. Nell’IDV il problema sono i personaggi di periferia. Non facciamo i difficili in questo momento.
Ari
Il Repubblicanesimo è inquinato. La base deve cercare l’aria. La proposta qui presentata è valida dal punto di vista tattico. Difficile gestire una Federazione. Esiste un’opposizione nell’MRE che non si vuole omologare, ma il PD rimane il nostro interlocutore. Il colloquio con PD non va fatto come è stato fatto finora. Distinguiamoci.
1. ricostruire l’identità repubblicana
2. aprire lo scenario all’area laica, riformista, liberali, socialisti, ambientalisti, senza pregiudizi
3. Ogni regione dove si costituiscono i Repubblicani esistono compatibilità diverse. (esempio la Borsellino in Sicilia ha fondato un movimento)
Caterisano
Nasce una nuova entità Repubblicana. Tutti vanno noi restiamo, non vogliamo andare nel PD, non all’interno. E’ ovvio che esiste uno spazio alla sua destra. Prima creiamo la nostra struttura, poi guarderemo con chi collaborare. Dobbiamo fare massa critica con chi vuole partecipare al progetto ELDR italiano e Di Pietro può essere un interlocutore visto che nell’ ELDR c’è gia. Dimentichiamo Bari e occupiamo lo spazio che c’è.
Luccisano
Immobilismo dell’Italia. Viviamo di eroi, mentre la realtà richiede risposte immediate. Sono repubblicano e resto tale. Farebbe piacere trovare un’area nostra. Favorevole a spendere energie residue per nuova iniziativa. Molti voti di Di Pietro sono nostri. Individuare e ricostruire un’area laica senza ostracismi per chi ha seguito il PRI.
Appiana
Sono un ex PRI. Veniamo tutti da una serie di errori. Si apre la possibilità di provare a fare qualcosa, processo lungo, come per i liberali inglesi, e i liberali tedeschi. Il disegno politico nazionale di Arsena può essere una fase successiva. Oggi dobbiamo radunare le persone che stanno con noi. Nucara è un bluff. Unione del mondo Liberal-democratico non avrà seguito. Sulla proposta odierna condividiamo i temi politici, ma vi ricordo che una formazione nasce e vive del momento elettorale, non solo delle idee. Ci sono buone possibilità nelle elezioni locali. Importante avere un rapporto con i mezzi di comunicazione. Mondo laico e liberal-democratico non è rappresentato. Scoppierà anche Berlusconi.
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